Appunti di poesia: Sera bagnata, Egon Schiele

Ho voluto ascoltare
la sera respirare fresca,
gli alberi neri di temporale –
dico: gli alberi neri, di temporale –
poi le zanzare, lamentose,
i ruvidi passi di contadini,
le campane echeggianti lontano.
Volevo sentire gli alberi in regata
e vedere un mondo sorprendente.
Le zanzare cantavano come fili metallici in paesaggio invernale,
ma il grande uomo nero ruppe loro i suoni delle corde.
La città eretta stava davanti a me fredda nell’acqua.

 

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