100mila poeti per il cambiamento, Cianciana

Forse, in tutti questi mesi, la domanda che abbiamo posto più spesso è stata: “qual è il ruolo del poeta?”. Sicuramente, la poesia resta sempre un pilastro fondamentale e la sua diffusione continua ad essere soggetta a mutamenti.
Negli ultimi tempi si sta registrando una forte spettacolarizzazione delle arti poetiche, basti pensare ad esempio alla poesia performativa, alle installazioni, agli attacchi poetici più stravaganti, che fanno da abito ad un paesaggio urbano sempre più ingrigito e caotico cercando di colpire l’attenzione del passante.
Ma non divagheremo, ritorniamo al punto di partenza: qual è il ruolo del poeta? Per Michael Rothenberg il poeta è la chiave del cambiamento. Il suo movimento, 100 Thousand Poets for Change, avviato per la prima volta nel 2011, ha ricevuto consensi considerevoli riuscendo in pochi mesi a collegare poeti, scrittori e artisti di ogni parte del globo.
Nell’arco della giornata stabilita unitamente per il 24 settembre, i poeti usano la poesia come mezzo di denuncia sociale, stabilendo un tema di dibattito con “l’obiettivo di scuotere le coscienze sui grandi temi che affliggono l’umanità” per incamminarsi verso un mondo pacifico e sostenibile.
Una volta concluso l’evento tutto il materiale raccolto viene poi conservato alla Stanford University della California e pubblicato nel blog ufficiale di 100tpc, reperibile qui: http://www.100tpcmedia.org/100TPC2012/ .
Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con uno degli organizzatori del 100TPC di Cianciana (AG), Pietro Sanzeri.
Grazie Pietro per aver partecipato. Quando hai pensato di aderire ai 100mila poeti per il cambiamento e perché?
L’idea è nata in biblioteca, una giornata abbastanza fredda di Gennaio. Scrivo romanzi, racconti e poesie e volevo dare una forte scossa al detto dei nostri politici “con la cultura non si mangia”. Io penso che la poesia è il cibo che ci fa andare avanti. 
Tutti dobbiamo cibarci per vivere e sopravvivere e con la poesia possiamo farlo. 

Quale tema avete deciso di attenzionare?
Il nostro tema è Musica e Poesia.  Mi stanno inviando le prime poesie a tema sociale. Ci sono poesie sulla guerra, sulla pace, sulla violenza sulle donne, sulla fame del mondo. Con essa ci sono anche le canzoni come: la guerra di Piero di Faber e Dove si va dei Nomadi.

Quale ruolo pensi abbia oggi, un poeta?

Domanda abbastanza difficile. Il poeta in Europa è molto considerato. La poesia è la più bella forma d’arte che possa esistere. In Italia un po’ meno. A Cianciana (il mio paese) ci sono molti poeti e il 2016 è il settantesimo anniversario di uno di essi: Alessio di Giovanni (poeta e drammaturgo italiano).
Il poeta può con la sua arte cambiare la società? Quanto pesa il suo pensiero all’interno della comunità?
Assolutamente si! siamo nel 2016 e la poesia a tema sociale sul malessere che affligge la nostra società sta cambiando la mentalità del potente..
Quindi sì. La poesia può cambiare la società…
L’evento si terrà a Cianciana il 24 settembre 2016
Per partecipare occorre inviare una poesia agli organizzatori che non superi però i 36 versi.
Posti quasi in esaurimento.
Contatti:  Pietro Sanzeri.
Facebook: Pietro Hunter San
o tramite mail: ciancianapoetica@libero.it
o telefonicamente 346/5624161
Per conoscere le altre tappe di 100 mila poeti per il cambiamento in Italia e nel mondo potete consultare il blog ufficiale http://www.100tpcmedia.org/100TPC2012/
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