Appunti di poesia:All our yesterday, Jorge Luis Borges

Mi chiedo di chi sia il mio passato.
Di chi tra quanti fui? Del ginevrino
che abbozzò qualche esametro latino
dai numerosi lustri cancellato?
Del bimbo che cercava nella vasta
biblioteca del padre e le precise
forme della pantera e della tigre?
O di quell’altro che spinse una porta
oltre al quale un uomo eternamente
si spegneva e baciò nel bianco giorno
il volto che moriva e il volto morto?
Io sono loro, che non sono più. Invano
io sono nella sera quella perduta gente.
_____

Quiero saber de quién es mi pasado.
¿De cuál de los que fui? ¿Del ginebrino
que trazó algún hexámetro latino
que los lustrales años han borrado?
¿Es de aquel niño que buscó en la entera
biblioteca del padre las puntuales
curvaturas del mapa y las ferales
formas que son el tigre y la pantera?
¿O de aquel otro que empujó una puerta
Detrás de la que un hombre se moría
para siempre, y besó en el blanco día
la cara que se va y la cara muerta?
Soy los que ya no son. Inutilmente
soy en la tarde esa perdida gente.

Jorge Luis Borges, La rosa profonda,2013

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