Appunti di poesia: Prima di tutto l’uomo – Nazim Hikmet

220px-NazimHikmetRanNasceva oggi il più importante poeta turco, Nazim Hikmet.
Così come tanti di voi, anche noi adoriamo i suoi versi e con questi vogliamo celebrarlo.
Abbiamo scelto la poesia Prima di tutto l’uomo che prendiamo come il testamento di un grandissimo poeta che ha non soltanto partorito le poesie d’amore tanto conosciute ma che ci ha anche lasciato tanti versi su cui riflettere.
Vivere una vita fatta di egoismo, infatti, non fa che inaridirci e non farci godere della vera felicità che è condivisione.
Sentirsi parte di qualcosa, essere in grado di sentirsi il mondo addosso attraverso l’altro è ciò che sfugge alla mentalità comune fatta di ego. La stessa sfiducia ci pone al di là dell’uomo, circoscritti in un punto che non avanza. Come ci ricorda Hikmet:

PRIMA DI TUTTO L’UOMO

Non vivere su questa terra
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell’astro che si spegne,
dell’animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l’ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l’uomo!

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