PoesiaPresente 2016, la decima edizione.

È un maggio ricco di eventi, infatti L’Altrove vi propone oggi una bellissima rassegna di poesia, la decima edizione di PoesiaPresente.
A Monza, dal 20 al 22 maggio, tre giorni di incontri e viaggi poetici.
Tutta la città sarà interessata da questo particolarissimo evento, dalle librerie alle scuole e poi il Teatro Binario 7, che sarà il luogo fulcro di tutta la rassegna.
Mille Gru è l’associazione culturale che si occupa di concretizzare PoesiaPresente, in questi dieci anni sono stati realizzati moltissimi eventi poetici con ospiti di livello e giovani poeti emergenti con un unico intento, quello di valorizzare e dare spazio a diverse forme poetiche negli splendidi luoghi di Monza.
Tornei di Slam, reading, Poetry-Therapy e tanto altro ancora si alterneranno in questi tre giorni.
Abbiamo fatto un paio di domande a Dome Bulfaro, coordinatore e direttore artistico del progetto PoesiaPresente, nonché presidente della LIPS, la Lega Italiana Poetry Slam di cui avevamo già parlato precedentemente.

Grazie Dome per il tuo intervento. Volevo chiederti, come e quando è nata PoesiaPresente?

È nata nel 2006, dopo la nascita di mio figlio Milo, perché volevo offrire a lui, pur nella mia miseria di omucolo, un mondo più poetico.
Simona Cesana, mia consorte, per amore e forse proprio in virtù di questa carica utopica, ha scelto di stare al mio fianco per X edizioni, come Enrico Roveris, il regista teatrale che con le sue messe in scena ha dato alla nostra manifestazione un tratto distintivo unico, come anche gli organizzatori che più si sono spesi, ovvero Cristina Spagna, Patrizia Gioia, Fabiano Alborghetti e Anna Castellari.
È nata inoltre come atto politico perché la città di Monza aveva residenti ma non aveva abitanti della poesia. L’allora assessore alla Cultura di Monza, Annalisa Bemporad, comprese subito che la poesia poteva e doveva diventare un agente per costruire un tessuto sociale e così ancora oggi, assessore dopo assessore, (dopo la Bemporad seguì Alfonso Di Lio e ultima a crederci fino in fondo l’Assessore Francesca Dell’Aquila), col Comune di Monza, che resta il nostro migliore e decennale partner, (insieme a La Danza Immobile del Teatro Binario 7 e la Fondazione Arbor) abbiamo costruito un’azione culturale stratificata che ha toccato direttamente o indirettamente in questi 10 anni più di 100mila persone (un esempio su tutti è l’operazione Poesia Buona come il Pane)

Come si svolgeranno questi tre giorni a Monza?

È la poesia per i suoi molteplici pubblici, gusti e luoghi.
Tra banchi di scuola (ITCG “Mapelli”, Liceo Scientifico “Frisi” e Primaria “Raiberti”), in libreria e per la sua via (Virginia e Co), in spazi di  una galleria d’Arte (Villa Contemporanea), in un Centro Culturale di Ricerca storico di Monza (CCR), nella Saletta Reale della stazione (Amici dei Musei), per convergere al Teatro Binario 7, fulcro degli eventi capaci di attrarre un vasto pubblico. Tutto e sempre donato gratuitamente. Perché la Poesia deve essere per l’uomo un Presente.

In questi dieci anni, i modi di fare poesia sono cambiati?

Molto. Crediamo che un ruolo in questo cambiamento PoesiaPresente l’abbia giocato. 10 anni fa eravamo tra i pochissimi in Italia ad offrire non solo un palco, ma anche una scena di primo piano ai poeti, classificati spesso in modo dispregiativo,  “performer”, oggi le opportunità per chi propone performance poetry sono molteplici. La spoken word 10 anni fa era una pratica pionieristica oggi è una realtà affermata, anche se manchevole di una letteratura critica di quanto fin qui espresso. “Guida liquida al Poetry Slam” (Agenzia X), che verrà presentata domenica 22 maggio alle ore 21 (Teatro Binario 7), rappresenta un primo spostamento organico per colmare un vuoto non più accettabile.

Credi che la poesia ha perso il ruolo importante nella letteratura italiana o stiamo assistendo a una rivalutazione di essa?

La Letteratura è la museificazione della Poesia. La Poesia oggi è più che mai viva e transmediale, certamente lo è più della narrativa. Sta riscrivendo i suoi confini, l’identikit di chi è poeta e chi determina la figura del poeta, quale ruolo sociale può e deve svolgere. Siamo entrati nel vivo di una fase che cambierà i connotati alle nostre certezze in questo ambito. Basta seguire questa X edizione per capirlo: campionati di poetry slam under 20 e a squadre, gare di poesia per bambini, poetry therapy per prendersi cura dell’altro nei momenti difficili, poesia sociale, stand-up poetry… Il Novecento è finito. Non ci sono dubbi. Siamo ritornati ad essere abitanti della poesia, in tutte le sue espressività, non più solo come singoli ma anche come comunità.

Da poeta e performer, quanto sono importanti questi eventi e quanto è importante il pubblico?

Il pubblico è il grande orecchio, il padiglione auricolare in cui il poeta trasmette la parola-rigenerata e rigenerante. Il performer, nel reading, soppesa come far decantare le parole nel catino, come far gocciolare ogni suono-gesto nella grotta di chi ascolta. Il poeta nelle vesti di slammer agisce, al contrario, più come una istantanea fotografica, deve stampare in 3 minuti massimo le sue parole nell’animo del pubblico, pubblico che subito dopo gli restituirà se e quanto è stato capace di rubargli, almeno per quella sera, l’anima.

Ringraziamo tutto lo staff di Mille Gru e di PoesiaPresente e vi invitiamo a partecipare numerosi.
Questi i contatti:
http://www.poesiapresente.it
Trovate PoesiaPresente anche su Facebook e Twitter.
Per ulteriori informazioni: info@poesiapresente.it
millegru@poesiapresente.it

Questo il programma ufficiale:

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